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sabato 15 maggio 2010

sabato 20 marzo 2010

giovedì 28 gennaio 2010

martedì 26 gennaio 2010

venerdì 22 gennaio 2010

giovedì 21 gennaio 2010

Chi dorme...

ma un giorno sotto sale
una sorpresa venne dal mare
dal fondo di uno scoglio
nero di seppia come il petrolio
un lampo brillò a squame
nell'abisso di verderame
un eco scosse la chiglia
della ciurma nella bottiglia
(Vinicio Capossela - Canzoni a manovella)

martedì 19 gennaio 2010

domenica 17 gennaio 2010

sabato 16 gennaio 2010

Un venerdì pomeriggio...


...emergendo dal caffè...

giovedì 14 gennaio 2010

Caffè leggero!!!


Il mio augurio di oggi alle amiche della caffetteria...
Che sia una pausa piena ma leggera, per chi si dibatte tra pennelli e colori, tra numeri e documenti, tra bustine di té e parole, tra cielo e terra, tra amore e tormento!!! ;)

Lacrime di caffè...


Oggi la mia pausa caffè è questa...

martedì 12 gennaio 2010

In fondo è così che funziona!

(La Carmencita)

Pausa caffè delle 22.57.
Quando uno passa da un lavoro all'altro e, per non strapparsi i capelli, ci si beve sopra un bel caffè.

Rflessione.
Tanto si sa, l'amore è un argomento che va affrontato...
Meglio togliersi subito il dente!

"- Griselda - dissi - mettiamo subito in chiaro una cosa. Debbo arguire che avete ingannato vostro padre, il capo dell'orda, e siete andate a caccia pur sapendo benissimo che noi eravamo in agguato?
- Beh, non è che lo sapessi con sicurezza, ma lo immaginavo...
- E quando io imitavo il brontolio del leone o dell'ippopotamo, tu eri convinta che non si trattasse di leoni o ippopotami, bensì di me?
- Credo che riconoscerei la tua voce ovunque, Ernst; è così...così inconfondibile, così...
- E poi - proseguii - senza avere la minima paura...
- Ero pietrificata!
- Senza avere la minima paura, - gridai - quando t'ho inseguita sei scappata deliberatamente, come disperata, attraverso fiumi e paludi e giungle impenetrabili e su e giù per le montagne quasi fossi un incrocio fra un'anitra, uno struzzo e una capra...
- Oh, tesoro, che cose carine sai dirmi!
- E per tutto quel tempo mi stavi soltanto prendendo in giro, e non avevi nessuna intenzione di seminarmi per davvero?
- Ma certo che no!
La fissai senza parole, paralizzato dall'ira.
- Mio caro - protestò lei. - Ogni ragazza ha il suo pudore da difendere, sai...
- Pudore! Tu!...
- Io, sicuro! - disse lei con dignità. - Inoltre, pensavo che ti divertissi. Volevo compiacerti, offrendoti una bella corsetta.
-Compiacermi! - ululai. - Bella corsetta! Avrei potuto lasciarci la pelle una dozzina di volte...
- Oh, non credo proprio Ernst. Sei così vigoroso...e, così ardente a darmi la caccia così a lungo. Sai, in realtà non vedevo l'ora che tu mi prendessi.
- Non credo una parola - ruggii. - Mi hai sbertucciato! Mi hai portato in giro per tutta la giungla! Sei una ragazza bestiale. Non so che cos'abbia mai fiutato in te! Non voglio avere più niente a che fare con te, hai sentito? Più niente. Ti odio.
Gli occhioni bruni di Griselda si riempirono lentamente di lacrime.
- Io...ho...soltanto...cercato...di essere...carina...con te...
Mi alzai.
- Me ne vado - grugnii. - Tornatene a casa da sola, la strada la sai, non ti catturerò.
Protese una mano alla cieca.
- Oh, ma...tu mi hai già catturata! Non puoi più andartene. Siamo una coppia.
Questa idea mi fece vacillare.
- Io non ti ho catturata Griselda. Noi non siamo una coppia. Me ne vado ti ho detto.
- Non puoi. Sarebbe un disonore troppo forte. È...è rottura di fidanzamento! Corrermi dietro tanto a lungo e poi rimandarmi indietro, come un nucleo di felce usato. A casa non ci posso più tornare - meglio morta. Se...se mi lasci morirò. Mi hai presa e adesso devi tenermi.
- Sciocchezze! - le risposi, ma mi sentivo stranamente turbato. - Me ne vado, e non tornerò indietro. Addio.
Aspettai che dicesse qualcosa...che ammettesse di non essere stata catturata e accettasse di tornare a casa. Ma continuava a singhiozzare. Furioso, mi addentrai nella foresta. Dimenticai completamente la clava.
("Il più grande uomo scimmmia del Pleistocene" - Roy Lewis)